TORTURA
Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. T’ho visto: eri tu, con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza alcun Cristo.
Salvatore Quasimodo
26 giugno Giornata Mondiale contro la tortura
Per Federico Stefano Giulio
e tutti gli altri
Biani

E poi lamentatevi se emigrano e diventano ladri o se rimangono e diventano terroristi. Che cosa gli avete insegnato??? Riemigrateli nel primo caso e uccideteli nel secondo, altra bella lezione di umanità e giustizia sociale, alla fine di chi è la colpa????? Seminate vento e avrete tempesta, con buona pace per i principi religiosi, tanto vantati, mai applicati a se stessi, solo agli altri, e diritti base di ogni essere umano, dei quali ormai si è scavata la fossa. Bravi, è questo il mondo che volete, dominato dai ricchi i furbi ed i violenti? Tenetevelo ben stretto finché il vostro Dio fa finta di non vedere!
And then complain if they emigrate and become thieves or if they stay and become terrorists. What did you teach him??? Remigrate them in the first case and kill them in the second, another beautiful lesson in humanity and social justice, in the end who is to blame????? Sow the wind and you will have a storm, with all due respect to the religious principles, so vaunted, never applied to oneself, only to others, and the basic rights of every human being, of which the grave has now been dug. Well done, is this the world you want, dominated by the rich, the cunning and the violent? Hold on to it until your God pretends not to see!
Y luego usted se quejan si emigran y se convierten en ladrones o si se quedan y se vuelven terroristas. ¿Qué le enseñaste??? Remigrarlos en el primer caso y matarlos en el segundo, otra hermosa lección sobre humanidad y justicia social, al final, ¿quién tiene la culpa????? Siembra el viento y tendrás una tormenta, con todo respeto a los principios religiosos, tan presumidos, nunca aplicados a uno mismo, solo a los demás, y a los derechos básicos de todo ser humano, cuya tumba ya está cavada. Bien hecho, ¿es este el mundo que quieres, dominado por ricos, astutos y violentos? ¡Agárrate a él hasta que tu Dios finja no ver!
POLITICA & ECONOMIA - POLITICS & ECONOMY

30 giugno alle ore 18:48 ·La Spagna ha alzato le stime di crescita 2026 al 2,6%, un dato che la conferma tra le economie più dinamiche del G20, seconda solo all'Australia secondo l'OCSE. Il Pil spagnolo crescerà del 2,1-2,6% nel 2026 a seconda delle istituzioni, dopo un 2025 chiuso con un robusto aumento del PIL del 2,9%, molto sopra la media dell'eurozona dell'1,3%. Madrid sta vivendo quello che diversi osservatori chiamano un terzo anno consecutivo da locomotiva d'Europa, con crescita stabile sopra il 2% anche in un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche, guerre commerciali e incertezza politica internazionale, e con una qualità della crescita sempre meno legata al turismo e più a domanda interna solida, investimenti, innovazione tecnologica e digitalizzazione.Sul fronte conti pubblici, il debito spagnolo è sceso sotto il 102% del Pil e continua a calare, con il debito pubblico atteso scendere nuovamente sotto il 100% del PIL nel 2026, mentre la disoccupazione, pur restando un nodo storico, è scesa sotto l'11%, ai minimi dal periodo post-crisi finanziaria.Ora il parallelo impietoso con l'Italia di Meloni, che racconta una storia quasi opposta. Le ultime stime ISTAT collocano il Pil italiano a +0,7% nel 2026, dopo un modestissimo +0,5% nel 2025, con la crescita sostenuta interamente dalla domanda interna mentre la domanda estera netta dà un contributo negativo a causa del conflitto in Medio Oriente. La stessa nota ISTAT mette i due paesi fianco a fianco: in Spagna la dinamica del Pil nel 2026 rimarrebbe solida, +2,4%, dopo il +2,8% del 2025, più del triplo del ritmo italiano.Le valutazioni di Bruxelles sono anche più dure: secondo la Commissione europea l'Italia rischia di chiudere il 2026 come penultima economia dell'eurozona, davanti alla sola Irlanda, e nel 2027 di scivolare all'ultimo posto, mentre nel frattempo la Spagna correrà a una velocità più che doppia rispetto a noi. Sul debito la distanza è ancora più marcata: quello italiano resta sopra il 138% del Pil e in salita, mentre quello spagnolo scende sotto la soglia psicologica del 100%.Le cause della divaricazione, secondo gli analisti, non sono solo congiunturali. Da una parte la Spagna ha costruito una crescita più ampia, trainata da consumi, mercato del lavoro e fondi europei ben spesi; dall'altra l'Italia sconta bassa produttività, fine degli stimoli straordinari come Superbonus e PNRR, alto costo del debito e un'esposizione export particolarmente sensibile alle tensioni commerciali globali, oltre a l'ondata di dazi annunciata dall'Amministrazione Trump, a cui l'economia italiana è particolarmente esposta, visto che gli USA sono il secondo mercato per i nostri beni.Giorgia Meloni, quando hai finito la propaganda sui migranti e i decreti sicurezza, ti occuperesti di economia? Grazie.
30 de junio a las 18:48 · España ha elevado sus estimaciones de crecimiento para 2026 al 2,6%, cifra que la confirma entre las economías más dinámicas del G20, solo superada por Australia según la OCDE. El PIB español crecerá entre un 2,1 y un 2,6% en 2026 según las instituciones, tras un cierre de 2025 con un robusto aumento del PIB del 2,9%, muy por encima de la media de la eurozona del 1,3%. Madrid está viviendo lo que varios observadores califican como tercer año consecutivo como locomotora de Europa, con un crecimiento estable superior al 2% incluso en un contexto global marcado por tensiones geopolíticas, guerras comerciales e incertidumbre política internacional, y con una calidad de crecimiento cada vez menos ligada al turismo y más a una sólida demanda interna, inversión, innovación tecnológica y digitalización. En el ámbito de las finanzas públicas, la deuda española ha caído por debajo del 102% del PIB y sigue cayendo, con la deuda pública prevista para bajar de nuevo del 100% en 2026, mientras que el desempleo, aunque sigue siendo un problema histórico, ha caído por debajo del 11%, hasta su nivel más bajo desde el periodo posterior a la crisis financiera. Ahora el despiadado paralelismo con la Italia de Meloni, que cuenta una historia casi opuesta. Las últimas estimaciones del ISTAT sitúan el PIB italiano en un +0,7% en 2026, tras un modesto +0,5% en 2025, con un crecimiento apoyado enteramente por la demanda interna, mientras que la demanda externa neta contribuye negativamente debido al conflicto en Oriente Medio. El mismo pagaré de ISTAT sitúa a ambos países lado a lado: en España, la dinámica del PIB en 2026 se mantendría sólida, +2,4%, tras un +2,8% en 2025, más del triple del ritmo italiano. Las valoraciones de Bruselas son aún más duras: según la Comisión Europea, Italia corre el riesgo de cerrar 2026 como la penúltima economía de la eurozona, solo por delante de Irlanda, y en 2027 caer al último puesto, mientras que en tanto España correrá a más del doble de velocidad que Italia. En cuanto a la deuda, la distancia es aún más marcada: la italiana sigue por encima del 138% del PIB y en aumento, mientras que la española queda por debajo del umbral psicológico del 100%. Las causas de la brecha, según los analistas, no son solo cíclicas. Por un lado, España ha construido un crecimiento más amplio, impulsado por el consumo, el mercado laboral y fondos europeos bien invertidos; por otro lado, Italia sufre baja productividad, el fin de estímulos extraordinarios como Superbonus y PNRR, un alto coste de la deuda y una exposición a las exportaciones especialmente sensibles a las tensiones comerciales globales, así como la oleada de aranceles anunciada por la administración Trump, a la que la economía italiana está especialmente expuesta, dado que Estados Unidos es el segundo mayor mercado para nuestros productos. Giorgia Meloni, cuando termines la propaganda sobre los migrantes y los decretos de seguridad, ¿te ocuparías de la economía? Gracias.
June 30 at 6:48 PM · Spain has raised its 2026 growth estimates to 2.6%, a figure that confirms it among the most dynamic economies in the G20, second only to Australia according to the OECD. Spanish GDP will grow by 2.1-2.6% in 2026 depending on the institutions, after a 2025 closed with a robust GDP increase of 2.9%, well above the eurozone average of 1.3%. Madrid is experiencing what several observers are calling a third consecutive year as the locomotive of Europe, with stable growth above 2% even in a global context marked by geopolitical tensions, trade wars and international political uncertainty, and with a quality of growth that is less and less linked to tourism and more to solid domestic demand, investment, technological innovation and digitization. On the public finance front, Spanish debt has fallen below 102% of GDP and continues to fall, with public debt expected to fall below 100% of GDP again in 2026, while unemployment, while remaining a historical issue, has fallen below 11%, to its lowest since the post-financial crisis period. Now the merciless parallel with Meloni's Italy, which tells an almost opposite story. The latest ISTAT estimates place Italian GDP at +0.7% in 2026, after a very modest +0.5% in 2025, with growth supported entirely by domestic demand while net foreign demand makes a negative contribution due to the conflict in the Middle East. The same ISTAT note puts the two countries side by side: in Spain, GDP dynamics in 2026 would remain solid, +2.4%, after +2.8% in 2025, more than triple the Italian pace. Brussels' assessments are even harsher: according to the European Commission, Italy risks closing 2026 as the penultimate economy in the eurozone, ahead of only Ireland, and in 2027 slipping to last place, while in the meantime Spain will run at more than twice the speed of Italy. On debt, the distance is even more marked: the Italian one remains above 138% of GDP and rising, while the Spanish one falls below the psychological threshold of 100%. The causes of the gap, according to analysts, are not only cyclical. On the one hand, Spain has built a broader growth, driven by consumption, the labor market and European funds well spent; on the other hand, Italy is suffering from low productivity, the end of extraordinary stimuli such as Superbonus and PNRR, high cost of debt and export exposure particularly sensitive to global trade tensions, as well as the wave of tariffs announced by the Trump administration, to which the Italian economy is particularly exposed, given that the US is the second largest market for our goods. Giorgia Meloni, when you have finished the propaganda on migrants and the security decrees, would you deal with the economy? Thank you.

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