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Anteprima LA REPUBBLICA

La repubblica Sep 5, 2026

a cura di Silvia Bernasconi - 5 settembre 2026

PRIMA PAGINA

Lo schiaffo di Monti a Vannacci

dal nostro inviato a Cernobbio (Como) Matteo Pucciarelli

 

L’ex presidente del Consiglio Mario Monti non è certamente ascrivibile al campo dell’antifascismo militante, ma al forum Ambrosetti di Cernobbio, nel suo discorso di replica a quello di Roberto Vannacci, compassato come sempre, sgancia due o tre siluri contro il fondatore di Futuro nazionale.

 

Primo, “ascoltando i suoi interventi, leggendo il programma, un aspetto del fascismo è già in atto, non è probabilmente la ricostituzione del Partito nazionale fascista, ma trovo in lei la ricostituzione della narrativa, della retorica, dello spirito del fascismo”.

 

Secondo, “Mitterrand disse che il nazionalismo è la guerra. Ormai sono vecchio, ma combatterò fino all'ultima mia energia il suo tentativo di ricostruzione della retorica del fascismo”.

 

Terzo, "sono molto attratto dai riferimenti alla cultura romana che lei spesso fa. I romani dicevano come sappiamo divide et impera: Trump e Putin cercano di applicare questo motto all'Europa cercando di dividerla con un certo successo dall'esterno e i sovranisti dei paesi europei stanno cercando di farlo o di fatto lo stanno facendo dall'interno dell'Europa”; e quindi, chiede Monti, “è consapevole che anche una primordiale applicazione del suo programma porterebbe l'Italia fuori dall'Unione Europea e dall'euro?”.

È successo oggi:

Witkoff e Kushner a Mosca. Putin e Zelensky ordinano lo stop ai raid sulle capitali per tre giorni

 

I delegati americani prima in Russia poi in Ucraina con una proposta "per mettere fine alla guerra".

Di Battista operato a Cuba, rinviato il rientro in Italia: le condizioni sono peggiorate durante il trasporto in ambulanza verso l'aeroporto

 

L'ex deputato dei 5 stelle è stato sopposto a un intervento chirurgico all'Avana. Era atteso al Gemelli a Roma.  

Il padre di Lorena Isceri: “Mia figlia, uccisa dall'ex, era forte e caparbia. Facciamo in modo che non succeda mai più"

 

L'uomo lancia un appello a Mattarella e Meloni: "La politica sia unita contro la violenza sulle donne".

Sversamento di gasolio nei Navigli a Milano, la chiazza di 28 km è arrivata in Darsena: “Pesanti danni alla biodiversità”

 

La scia in una delle zone più turistiche della città. “Gesto doloso, gravi conseguenze ambientali”. Le macchie resteranno per giorni.

Sorpresa a Monza, pole di Gasly: la “vendetta” dopo il podio cancellato dal giudice e la polemica di Briatore

 

Formula Uno, miglior tempo del francese dell’Alpine. Accanto a lui Russell. Ferrari: Leclerc terzo, Hamilton quarto.

Consigli di lettura

Cultura

Cattelan: “Porto il mio Hitler a Berlino per non dimenticare”

 

di Dario Pappalardo

 

Stavolta, Maurizio Cattelan non cercava alcuno scandalo. Niente banane incollate con il nastro adesivo e vendute a prezzi record. O water d’oro installati nei musei. Ma la sua prossima mostra, Night, alla Neue Nationalgalerie di Berlino (dal 10 settembre al 7 marzo 2027, a cura di Lisa Botti e Klaus Biesenbach), dove lui espone Him, la scultura iperrealistica che ritrae Adolf Hitler, si inaugura proprio mentre in Germania avanza l’estrema destra. E per di più nell’edificio simbolo progettato da Mies van der Rohe, storico direttore del Bauhaus, la scuola di arte e design chiusa dai nazisti e ora finita sotto accusa dai nazionalisti tedeschi dell’Afd.

Spettacoli

Ovazione per Moretti a Venezia, il regista commosso: “Non ho mai inseguito il pubblico”

 

dalla nostra inviata a Venezia Arianna Finos

 

Nella sala delle conferenze del Casinò, un applauso poderoso e le urla di sostegno e affetto accolgono Nanni Moretti. Il regista si commuove, ringrazia, poi prende posto davanti ai giornalisti insieme a Jasmine Trinca, Louis Garrel, alle sceneggiatrici Valia Santella e Federica Pontremoli e agli altri interpreti di Succederà questa notte. Moretti mette subito in chiaro il principio che tiene insieme quasi cinquant’anni di cinema: "Non pretendere di conoscere i gusti del pubblico e quindi non andare incontro ai presunti gusti del pubblico, ma cercare di volta in volta di raccontare la storia più urgente per me in quel momento".

L'amaca

L’assassino è il padrone

 

di Michele Serra

 

Lette le cronache dell’atroce delitto di Firenze, viene da fare memoria a noi stessi, come comunità, di un paio di cose. Tutti, proprio tutti i femminicidi, pur avendo esecutori spesso molto diversi l’uno dall’altro, hanno un movente identico, immutabile: tu sei mia, e poiché rifiuti di esserlo ti uccido. È un movente padronale, esplicito e rivendicato. A volte seguito dal suicidio dell’assassino, incapace di immaginare anche se stesso svincolato da quel rapporto carcerario. A volte no, bastando al boia avere eseguito la sua sentenza.

Biani

pagine buie

Le rubriche

Invece Concita

Indignarsi con l’imbonitore e non ridere

 

di Concita De Gregorio

 

Ci sarebbe da ridere se non fossero tempi sempre più bui. Ci sarebbe da ridere a sentire un pessimo imitatore di Alberto Sordi, di certe scene nonsense mentre ubriaco lo trascinano via, intonare uno stonato Inno di Mameli. Invece ho il sospetto che sottovalutare, indicare come folklore l’uscita di questo imbonitore di destra a Mestre sia un errore. Il video che ha postato sui social si commenta da solo, ma l’epilogo del blitz per interrompere la preghiera di duecento musulmani ha qualcosa che sfugge.

Multischermo

Nella mente spietata di un serial killer

 

di Antonio Dipollina

 

Qualcuno sta uccidendo uomini ricchi con iniezioni di fentanyl. Ne ha qualche motivo: la serial killer è una ragazza minuta che, quando era parecchio più giovane, è entrata in un incubo di abusi praticati dai ricchi di cui sopra. A darle la caccia è una poliziotta approdata al Bureau e avvolta in una trama a specchio: abusata dall’ex partner poliziotto, trattata come una reietta dai colleghi che sanno la verità, ma giocano a non crederle.

La coda dell'occhio

di Michele Smargiassi

ANATOLY MALTSEV

 

ULTIMO VENNE

Un tempo la gente era convinta che il corvo avesse il compito di portare le anime nella terra dei morti. A volte, ma solo a volte, il corvo riportava indietro un’anima buona, perché rimettesse le cose a posto.

La sottile linea rossa
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Gianfranco Maitilasso Grossi

Editor, curator, and founder of bilingual platforms focused on cultural critique, legacy-building, and editorial transparency. Based in Spain, active across Europe and Southeast Asia.Championing editorial clarity, mythic publishing, and queer voice.