Lo schiaffo di Monti a Vannacci
dal nostro inviato a Cernobbio (Como) Matteo Pucciarelli
L’ex presidente del Consiglio Mario Monti non è certamente ascrivibile al campo dell’antifascismo militante, ma al forum Ambrosetti di Cernobbio, nel suo discorso di replica a quello di Roberto Vannacci, compassato come sempre, sgancia due o tre siluri contro il fondatore di Futuro nazionale.
Primo, “ascoltando i suoi interventi, leggendo il programma, un aspetto del fascismo è già in atto, non è probabilmente la ricostituzione del Partito nazionale fascista, ma trovo in lei la ricostituzione della narrativa, della retorica, dello spirito del fascismo”.
Secondo, “Mitterrand disse che il nazionalismo è la guerra. Ormai sono vecchio, ma combatterò fino all'ultima mia energia il suo tentativo di ricostruzione della retorica del fascismo”.
Terzo, "sono molto attratto dai riferimenti alla cultura romana che lei spesso fa. I romani dicevano come sappiamo divide et impera: Trump e Putin cercano di applicare questo motto all'Europa cercando di dividerla con un certo successo dall'esterno e i sovranisti dei paesi europei stanno cercando di farlo o di fatto lo stanno facendo dall'interno dell'Europa”; e quindi, chiede Monti, “è consapevole che anche una primordiale applicazione del suo programma porterebbe l'Italia fuori dall'Unione Europea e dall'euro?”.